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Come installare Mojave su Mac non supportati

8 Nov , 2018  

Se stai leggendo questo articolo molto probabilmente è perché come me hai un Mac che, ufficialmente, non supporta la nuova versione di MacOS 10.14 Mojave.

Come indicato sul sito della Apple se sei un fortunato possessore dei seguenti modelli puoi aggiornare da Mac App Store, puoi eseguire l’aggiornamento a macOS Mojave da OS X Mountain Lion o versioni successive, inoltre il Mac deve avere almeno 2 GB di memoria e 12,5 GB di spazio di archiviazione disponibile.

Installazione di Mojave da Mac App Store

I modelli ufficialmente supportati sono i seguenti:

Come installare Mojave sui modelli non supportati?

Per poter installare Mojave sui modelli esclusi da Apple avremo bisogno del MacOS Mojave Patcher Tool compatibile con i seguenti modelli:

  • Mac Pro, iMac o MacBook Pro da Early-2008 o successivi;
  • MacBook Air o Aluminum Unibody MacBook da Late-2008 o successivi;
  • Mac Mini o MacBook bianco da Early-2009 o successivi;
  • Xserve da Early-2008 o successivi;

I modelli NON supportati dal tool sono i seguenti:

  • Mac Pro, iMac, MacBook Pro e Mac Mini degli anni 2006-2007;
  • MacBook degli anni 2006-2008;
  • MacBook Air del 2008;
  • iMac del 2007 è compatibile solo se la CPU è stata aggiornata a Penryn-based Core 2 Duo, per esempio il T9300.

Cose che serviranno:

  • Una copia dell’app macOS Mojave Installer. È possibile ottenerlo dal Mac App Store utilizzando un dispositivo che supporta Mojave o utilizzando la funzionalità di download integrata nel tool. Nella barra dei menu, seleziona semplicemente “Strumenti> Scarica macOS Mojave …”
  • Una chiavetta USB da almeno 16 GB;
  • Una copia del tool Download: Direct – Mirror
    (Ultima versione: 1.2.2, SHA1: b05a13fa9c8ecd2f2738a00581cd1fa75f4c3659)

Nota Bene: Prima di eseguire le operazioni descritte di seguito si consiglia di effettuare un backup completo del Mac, inoltre non mi assumo nessuna responsabilità su eventuali danni o perdite di dati causati dalle operazioni seguenti, proseguire a proprio rischio e pericolo.

Preparazione:

1. Inserisci la chiavetta USB, apri Utility Disco e inizializzala come OS X Extended (Journaled).

2. Apri il tool “macOS Mojave Patcher” e cerca la tua copia dell’app macOS Mojave Installer.

*Assicurati che il tool verifichi con successo l’installer

3. Dopo di che seleziona la tua chiavetta USB nella lista Target Volume e fai click sul pulsante “Start Operation…”

4. Al termine dell’operazione, avviare il Mac non supportato dall’unità USB appena creata tenendo premuto il tasto Opzione in fase di avvio e selezionando l’unità.

Selezionare la chiavetta USB preparata nei passaggi precedenti. 

Nota Bene: arrivati a questo punto ci troviamo davanti ad un bivio, eseguire i passaggi 5 e 6 solo se si intende eseguire un’installazione pulita (operazione consigliata anche se si perdono tutti i dati presenti sul disco).
Altrimenti, puoi semplicemente saltare questi passaggi e arrivare al punto 7 per aggiornare la tua versione precedente di OS X o MacOS senza perdere i dati.

5. All’avvio del programma di installazione, apri Utility Disco dal menu Utilità o facendo doppio clic nella finestra Utilità nell’angolo in basso a sinistra dello schermo.

6. Seleziona il disco o la partizione su cui desideri installare MacOS e inizializzala, assicurandoti di utilizzare Mac OS Extended (Journaled) o APFS come tipo di filesystem. Se si sta formattando un’intera unità, assicurarsi che GUID sia selezionato.

  • L’utilizzo di APFS su Mac Late-2009 e versioni successive funzionerà come con High Sierra.
    • Si consiglia di utilizzare APFS solo se l’unità di destinazione è un SSD.
  • Se si dispone di un Mac che NON supporta High Sierra (e quindi non può avviare i volumi APFS in modo nativo), tenere presente quanto segue:
    • Se si utilizza APFS, non si avrà una partizione di ripristino avviabile.Se si decide di utilizzare APFS, lo strumento di post-installazione installerà un metodo di avvio personalizzato, in quanto il firmware di queste macchine non supportate, non supporta, in modo nativo l’avvio dai volumi APFS.

7. Installare normalmente macOS sulla partizione desiderata.

8. Al termine dell’installazione, riavviare il sistema sull’unità di installazione come fatto al punto 4. Questa volta, apri l’applicazione “macOS Post Install”.

9. Nell’applicazione, selezionare il modello Mac che si sta utilizzando. Le patch ottimali saranno selezionate automaticamente in base al modello impostato. Puoi anche selezionare altre patch a tua scelta.

10. Seleziona il volume su cui è stato appena installato macOS Mojave e fai clic su “Patch”. Al termine dell’aggiornamento, fai clic su “Riavvia”. Potrebbero essere necessari alcuni minuti per ricostruire la cache prima di riavviarle.
Se per qualche motivo il sistema non dovesse funzionare correttamente, riavvia l’unità di installazione, esegui nuovamente la patch di post installazione e seleziona “Force Cache Rebuild” prima di riavviare.
Questo non è necessario nella maggior parte delle circostanze.

11. Dopo il riavvio, dovresti ora avere una copia completamente funzionante di macOS Mojave.

Dopo alcune settimane di utilizzo posso confermare che su MacBook Pro 13″ modello Late-2011 il sistema gira estremamente fluido e stabile, la mia esperienza è sicuramente stata positiva, un sentito grazie a DosDude per aver realizzato questo tool e per aver scritto la guida originale.

Fonte: http://dosdude1.com/mojave/

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