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Il mio 2018 in musica

12 Gen , 2019  

Siamo ormai giunti a metà gennaio 2019, da diverso tempo stavo pensando ad un articolo di questo tipo, sarebbe del tutto inutile elencare le canzoni maggiormente ascoltate lo scorso anno, il 2018 è stato molto simile al 2017 anche a causa delle playlist utilizzate per i miei DJ set che indubbiamente influenzano gli ascolti.

Non sarà nemmeno una classifica delle canzoni o degli album pubblicati nel 2018 poiché risulterebbe difficile stilare una classifica, è stato un anno ricco di compilation, live e reunion ma con poche novità, quelle arriveranno nel 2019, mi limiterò quindi a segnalare alcune uscite con un breve pensiero e qualche link, poi chi vorrà potrà approfondire.

Labyrinth – Return to Live

Non posso che iniziare dai nostrani Labyrinth, storica band italiana, che non credo necessiti di presentazioni, dei mostri di bravura e simpatia che a 20 anni dal capolavoro “Return to Heaven Denied” ripropongono live l’intero album pubblicando il CD/DVD “Return to Live” registrato al Frontiers Metal Festival, una vera perla per i nostalgici come me.

Kamelot – The Shadow Theory

Ci spostiamo dall’Italia agli Stati Uniti d’America per incontrare i Kamelot con il loro “The Shadow Theory“, questo è stato un album che ho atteso con tantissimo hype, aspettative deluse, una brutta copia di “Haven“, un album decisamente altalenante, tra il catchy e l’ossessiva ricerca di soluzioni musicali e sonore complicate, un album salvato da 3/4 canzoni che si lasciano apprezzare e dalle indiscusse doti canore di Tommy Karevik.

Album che raggiunge malapena la sufficienza, grave per una band di questo calibro che evidentemente si è limitata a fare il compitino senza avere l’ispirazione, spero che in futuro possano tornare agli antichi fasti.

Iron Maiden – Legacy of the Beast

Visti per la prima volta lo scorso giugno al Firenze Rocks, strepitosi, spettacolari, tornerei a vederli anche domani! C’è un motivo se sono la metal band numero 1 al modo… Ogni altra parole è superflua.

Helloween – Pumpkin United World Tour

Helloween, visti anche loro dal vivo per la prima volta al Firenze Rocks in apertura ai Maiden, per l’occasione in modalità “Pumpkin United World Tour”, con il ritorno di Michael Kiske e Kai Hansen, piacevolmente sorpreso dalla voce di Andi Deris, live è una vera bomba! Che dire una vera lezione di power metal direttamente dai padri del genere.

Conception – My Dark Symphony

Infine, due grandi ritorni, i Conception si riformano dopo 20 anni e pubblicano un EP, “My Dark Symphony”, sei brani progressive metal, personalmente lo trovo complicato e oscuro, le atmosfere e la voce mi riportano alla mente Poetry for the Poisoned dei Kamelot ma ancora più oscuro.
La voce è l’altro grande ritorno, dopo quasi 8 anni di silenzio Roy Sætre Khantatat, meglio noto come Roy Khan, una voce unica ed inconfondibile, calda, profonda e teatrale, in assoluto uno dei miei cantanti preferiti.

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