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Il mio 2019 in musica

Il 2019 è giunto al termine e con esso una decade, è stato un anno ricchissimo di musica, ho fatto davvero tante serate come DJ, mettendo musica di ogni genere, dal metal alla house passando per hard rock, pop, dance, musica di m***a latineggiante, techno e tanta disco music anni 70 e 80.

Escludendo la musica ascoltata per motivi “professionali”, come fatto gli anni scorsi cercherò di elencare gli album o più in generale le pubblicazioni musicali del 2019 che mi hanno colpito, sia in positivo che in negativo, spendendo anche qualche parola per motivarne la scelta.

ANCIETN BARDS – Origine (The Black Crystal Sword Saga, Pt. 2)

Personalmente un disco molto atteso, quarto album in studio realizzato dai romagnoli Ancient Bards da 2010 ad oggi, un album molto epico e sinfonico ma con un sound moderno, un mix perfetto tra Rhapsody of Fire e ultimi Nightwish, un disco magistralmente suonato e prodotto ma che personalmente ha stancato dopo pochi ascolti, resta l’incognita della resa live, purtroppo non sono mai riuscito a vederli dal vivo. Sono comunque una delle poche band “emergenti” che apprezzo veramente, non mi resta che attendere la prossima fatica.

WITHIN TEMPTATION – Resist

Dall’Olanda con l’astronave arrivano i Within Temptation, quasi del tutto abbandonate le sonorità più gothic e symphonic dei primi dischi proseguono sul percorso iniziato da Hydra nel 2014, le sonorità si fanno sempre più moderne e sintetiche, un mix futuristico ma con ancora qualche elemento sinfonico a dare manforte li dove serve per dare la giusta epicità al brano, un disco piacevole e scorrevole, promosso.

RHAPSODY OF FIRE – The Eighth Mountain

C’è poco da dire su questo album, ho già scritto tutto in questo articolo, ALEX STAROPOLI e GIACOMO VOLI non deludono, oserei dire il mio disco preferito di questo 2019!

TURILLI / LIONE RHAPSODY – Zero Gravity (Rebirth and Evolution)

I Rhapsody senza Alex Staropoli, nati come fork dei Rhapsody Of Fire dopo la separazione artistica tra Luca Turilli e Alex Staropoli, inizialmente come LUCA TURILLI’S RHAPSODY con il bravissimo Alessandro Conti alla voce, si sciolgono e si riformano come RHAPSODY REUNION per affrontare un tour di addio/arrivederci in memoria del primo album “Leggendary Tales” suonando tutto il secondo “Symphony of Enchanted Lands” con la formazione del sesto album (senza Alex Staropoli), terminato il tour cambiano nome in TURILLI / LIONE RHAPSODY e lanciano una campagna di crownfounding per finanziare questo disco. Personalmente uno dei peggiori abum ascoltati quest’anno.

SONATA ARCTICA – Talviyö

Ultima fatica dei finnici SONATA ARCTICA o almeno di quello che ne rimane, un disco lento e anonimo, avevo buone spettative ma è decisamente il peggiore dell’anno, bocciato.

HELLOWEEN – United Alive in Madrid

HELLOWEEN in versione Pumpkins United, che dire, la storia del power metal racchiusa in questo live accompagnato anche da dvd, visti live a Firenze nel 2018, concerto divertentissimo dal vivo e su disco, consigliatissimo!

LACUNA COIL – Black Anima

Un disco potente, moderno, dal sound pesantissimo e molto americano per i nostrani Lacuna Coil, diventati negli anni una vera macchina da guerra scala classifiche, probabilmente la band italian più famosa all’estero, indubbiamente un buon ascolto.

BLIND GUARDIAN – Twilight Orchestra: Legacy of the Dark Lands

Un disco mormorato e atteso da oltre 20 anni, il disco orchestrale dei Blind Guardian o almeno di una parte di loro, dimentichiamoci quindi le sonorità metal per affrontare una colonna sonora fantasy, un album che ha diviso la critica tra alti e bassi.

VISION DIVINE – When All the Heroes Are Dead

Torniamo in Italia per il nuovo album dei toscani Vision Divine, un album veramente ottimo dal soundo potente e moderno in pieno stile VD, davvero buona anche la performance vocale del nuovo arrivato Ivan Giannini alla voce. Assolutamente promosso!

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